| Terzine sull’immortalità |
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Terzine sull’immortalità
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Terzine sull’immortalità published in: La verità sui bevitori di whiskey |
Original title: Terzinen auf die Unvergänglichkeit - Matthias Politycki 30/06/2008 published in: Die Sekunden danach |
Terzine sull’immortalità
August Wischenbart, 53, degente in un hospice,
getta uno sguardo sul futuro
Se guardo alla classifica, ho timore
per i miei ragazzi, a cinque giornate dalla fine
ancora in zona retrocessione! Fatali remore
in campo – e non c’è proprio termine
all’indecisione su quale legionario extracomunitario
potrebbe segnare per la nostra squadra infine.
Mi scordo sempre i nomi e non ho più onorario
per il lamento dell’allenatore – mi ha stancato!
A ogni sconfitta stessa gnola per un brutto anniversario.
A me però il posto in classifica sacrosanto è sempre stato.
Da quando a fatica ho imparato a leggere
mi studio calmO la Gazzetta a inizio Campionato,
(fin al fischio finale su questo non mi va di transigere,
la tabella con le squadre l’appendo al muro,
chiunque può vederla, l’ultimo avversario da temere
in un mondo niente affatto puro
gli stemmi delle squadre al loro posto
giusto pegno di una settimana finché il gioco si fa duro...
Basta! Amen! Questo è un gioco tosto
mica per donnette. E poi sul finale di stagione!
Ne va di tutto l’anno, a ogni costo,
non si perdona niente, nessun’azione
lo dice lo sguardo alla verità della tabella
ormai è risolta la più piccola questione
su chi retrocede, chi si salva con la bella.
Mi dispiace solo che stavolta non vedrò
coi miei occhi il risultato, chiuso in questa cella
che solo ancora mi concede le tre partite che farò,
stando all’infermiere, prima dell’ultima espulsione!
E la squadra si salverà? Andrà giù? Dei ragazzi nulla più saprò.
Non sapere ciò fino al giorno del giudizio, cazzo, che delusione!
August Wischenbart, 53, degente in un hospice,
getta uno sguardo sul futuro
Se guardo alla classifica, ho timore
per i miei ragazzi, a cinque giornate dalla fine
ancora in zona retrocessione! Fatali remore
in campo – e non c’è proprio termine
all’indecisione su quale legionario extracomunitario
potrebbe segnare per la nostra squadra infine.
Mi scordo sempre i nomi e non ho più onorario
per il lamento dell’allenatore – mi ha stancato!
A ogni sconfitta stessa gnola per un brutto anniversario.
A me però il posto in classifica sacrosanto è sempre stato.
Da quando a fatica ho imparato a leggere
mi studio calmO la Gazzetta a inizio Campionato,
(fin al fischio finale su questo non mi va di transigere,
la tabella con le squadre l’appendo al muro,
chiunque può vederla, l’ultimo avversario da temere
in un mondo niente affatto puro
gli stemmi delle squadre al loro posto
giusto pegno di una settimana finché il gioco si fa duro...
Basta! Amen! Questo è un gioco tosto
mica per donnette. E poi sul finale di stagione!
Ne va di tutto l’anno, a ogni costo,
non si perdona niente, nessun’azione
lo dice lo sguardo alla verità della tabella
ormai è risolta la più piccola questione
su chi retrocede, chi si salva con la bella.
Mi dispiace solo che stavolta non vedrò
coi miei occhi il risultato, chiuso in questa cella
che solo ancora mi concede le tre partite che farò,
stando all’infermiere, prima dell’ultima espulsione!
E la squadra si salverà? Andrà giù? Dei ragazzi nulla più saprò.
Non sapere ciò fino al giorno del giudizio, cazzo, che delusione!





